Fico
d'India
Caratteristiche
Il fico d’India è una “bacca” (frutto
tondeggiante e polposo a più semi) carnosa, con la buccia
irta di spine e la polpa particolarmente dolce con numerosi
semi neri. C’è variabilità nella forma,
nelle dimensioni, nei colori. Il fico d’India ha origini
centroamericane (Messico) ed è stato introdotto in Europa
dopo la scoperta del Nuovo Continente. Grazie alla sua elevata
adattabilità anche ai terreni più desertici, aridi
e sassosi, si è diffuso oltre che in America centrale
e meridionale anche in Sudafrica e nei paesi mediterranei (come
in Sicilia, dove è oggetto di coltura specializzata e
di trasformazione per un tipico liquore: la “sapa”).
Quando si trova
Con le necessarie cautele per evitare le spine, i frutti vengono
raccolti a più riprese, tra la fine dell'estate e l'inizio
dell'autunno.
Varietà
In Italia ci sono tre principali varietà: Gialla, Bianca
e Rossa o Sanguigna (la denominazione deriva dal colore del
frutto). C’è anche la varietà Apirena (con
semi abortiti).
Come sceglierlo e conservarlo
I fichi migliori sono quelli con una buccia di colore carico
e polpa tenera. E’ bene conservarli in frigorifero.
Perché fa bene alla salute
Contengono molti zuccheri e minerali come il calcio ed il fosforo.
Ma i semi possono irritare l'intestino.
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