Prodotti stagionali ortofrutticoli

Melanzana

Caratteristiche
Il nome delle melanzane deriva dal termine greco “Melanòs”: “nero”. Si tratta di grosse “bacche” (frutti polposi con buccia sottile e strato intermedio più interno carnosi) con l'apice coperto dal calice, che hanno forma allungata, spesso anche un po’ dilatata in basso e leggermente ricurva, oppure ovoidale o piuttosto sferica. La buccia, lucida e brillante, liscia o a coste, è di colore scuro e violaceo cupo, o persino scarlatto. La polpa invece è chiara, quasi bianca talvolta, morbida o consistente e in ogni caso di gusto amarognolo. E' un vegetale di antiche origini indiane, che da secoli è diventato tipico dell’intera area mediterranea. E’ ad esempio molto apprezzato nel Libano come elemento-base di una sorta di purée detto “babagannush”.

Quando si trova
La melanzana lunga e la melanzana tonda si trovano in commercio per tutto l’anno, essendo oggetto di una forte domanda commerciale, mentre la tipica stagione di quella viola va dalla primavera all’autunno. Ma che sia di provenienza siciliana, o comunque meridionale, oppure importata dall’estero, la melanzana arriva tutto l’anno in tutte le piazze della rete commerciale nazionale.

Varietà
Le varietà più diffuse tra quelle che si trovano in commercio sono: la violetta lunga palermitana (di colore viola scuro e con il frutto allungato); la violetta lunga delle cascine (con il frutto violetto); la violetta nana (precoce e a frutto piccolo); la melanzana di Murcia (con le foglie e il fusto spinosi, il frutto violetto scuro e rotondo); la mostruosa di New York (con il frutto violetto enorme); la tonda comune di Firenze (violetto pallido ibrido, con pochi semi, polpa tenera e compatta); la Violetta di Napoli (di forma allungata caratterizzata da un sapore un po’ più piccante rispetto alle altre); la Black Beauty (di forma ovale, con la buccia di colore viola molto scuro); la Larga Morada (di colore rosato con striature viola, dal gusto molto delicato).

Come sceglierla e conservarla
Quando si acquistano il picciolo deve essere ancora attaccato, verde e senza parti secche, la buccia priva di ammaccature o parti nere ed ammuffite, la superficie liscia e tesa e la polpa soda. La presenza di una protuberanza alla base, indica che la polpa è compatta e con pochi semi. Si mantengono in frigorifero, e se non si toglie il picciolo, rimangono fresche più a lungo. Possono essere congelate, dopo averle sbollentate, o conservate sott'olio oppure in acqua ed aceto.

Perché fa bene alla salute
Ricche di calcio, fosforo, vitamine A e C, potassio, le melanzane stimolano l'attività dei reni con rilevanti contenuti di acqua. Sembra, che la buccia contenga sostanze dotate di effetti benefici sul fegato, sul pancreas e sull'intestino. Inoltre si ritiene che la melanzana possa essere utile come sedativo. Di recente è stato scoperto che è fra gli ortaggi più ricchi della cosiddetta “molecola del buon umore”: la serotonina.

Nel Lazio
Le melanzane sono coltivate nelle zone costiere di Tarquinia (Viterbo), nelle campagne del reatino e nelle pianure dell’Agro Pontino.

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