Civitavecchia: ”Giuseppe Guacci lancia la sfida della logistica” 4 Febbraio 2010
Quando in un breve incontro preliminare gli sono stati prospettati solo per sommi capi i termini, gli obiettivi, i tempi, i promotori del "Progetto Iside", ha aggrottato le ciglia. Ha assestato un po' più comodamente la sua seduta. Ha tirato un sospiro profondo. Si è acceso uno dei suoi sigaretti. Si è schiarito la voce e ha detto: "Interessante". Sono passati quasi dodici mesi da quando un paio di manager del Centro Agroalimentare Roma presentò a Giuseppe Guacci alcune note di un'idea progettuale che collegasse il Porto di Civitavecchia alle gallerie commerciali del Car ed ambedue da un lato alle produzioni ortofrutticole del Nordafrica e del Medio Oriente, dall'altro lato ai ricchi mercati di consumo dell'Est e del Nord Europa, attraverso le rotte ed i porti più idonei. Sottoporre all'architetto Guacci un'idea di quel tipo era come presentare a Bill Gates la proposta di un nuovo brevetto informatico o al maestro Ennio Morricone una nuova partitura come colonna sonora di un film. Nessuno meglio di Guacci e di Morricone ti può dire se un'idea nuova funziona…. Dal 30 marzo 2009, Giuseppe Guacci è al vertice della segreteria tecnico-operativa dell'Autorità Portuale di Civitavecchia. E in meno di undici mesi ha già dato la propria impronta alla riorganizzazione dell'Authority e, più in generale del sistema portuale di Civitavecchia e degli altri due scali del Network laziale. "In pochi anni, questo scalo si è affermato nel traffico dei passeggeri, divenendo "Il Porto di Roma" per quasi due milioni di croceristi, oltre che un hub strategico per le Autostrade del Mare. C'è ora la possibilità di farne un riferimento per la logistica e la portualità di tutto il centro Italia, al servizio di un mercato di oltre 10 milioni di persone. Anche in una logica di integrazione tra i porti facenti parte del Network, Civitavecchia ha la possibilità di sfruttare la propria vocazione generalista: ai passeggeri, alle auto, all'agroalimentare, alle rinfuse si possono aggiungere con successo i container". Subito convinto e determinato a collaborare con il Centro Agroalimentare Roma per un riequilibrio favorevole al nostro Paese di quei flussi di importazione dai Paesi mediterranei che oggi emarginano, svantaggiano o danneggiano gli interessi italiani nel settore ortofrutticolo, Giuseppe Guacci crede molto nelle risorse di "Iside": "L'intesa con il Car – afferma infatti – aprirà sicuramente nuovi scenari e nuovi traffici per il porto di Civitavecchia, che avrà l'opportunità di essere collegato con l'Egitto e i mercati dell'est Europa divenendo la base logistica del Car e di altri soggetti commerciali per gli scambi che saranno avviati grazie agli accordi stipulati con paesi interessati".
"Professione: far viaggiare le merci" Giuseppe Guacci, architetto, è nato a Lecce il 23/12/1945. Esperto di logistica, ambito nel quale ha rivestito numerosi ruoli nel settore privato, tra gli incarichi pubblici ricoperti finora si ricordano: Presidente Autorità Portuale di Taranto (1996-2000) Vice Presidente di Assoporti (1996-2006) Presidente Autorità Portuale di Gioia Tauro (2001-2006) Componente della Commissione per la redazione delle linee guida dei piani regolatori dei porti con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Membro della delegazione permanente italiana presso la commissione PBOS della NATO in qualità di esperto in logistica portuale. Prima della nomina a Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Civitavecchia era Presidente di Genova Distripark Italia, con sede operativa nel porto di Genova Voltri.
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