Dall'Aniene al Nilo perchè il Car migliori la logistica mediterranea 7 Maggio 2009
Il CAR sbarca sul Nilo e conquista prestigio internazionale, accordi economici e preziose relazioni
Alessandria d'Egitto 5/7maggio 2009. Anticamente, la Dea egizia Iside veniva venerata da marinai, pescatori, armatori e nocchieri come patrona delle rotte commerciali mediterranee, che – dopo le tempeste invernali – in primavera venivano solennemente riaperte con cerimonie religiose e sacri rituali. Perciò, si chiama "Progetto Iside" il programma di relazioni economiche e interconnessioni distributive e commerciali con soggetti pubblici e privati attivi in campo logistico e ortofrutticolo in area mediterranea, che il Car porta avanti all'interno e al di là del "Green Corridor" italo-egiziano. Lanciato nel 2002 come corsia privilegiata di collaborazione tra i due Paesi nei settori agricolo, distributivo, logistico, il "Corridoio Verde" accusa ritardi e battute a vuoto nella valorizzazione dei pur validi prodotti che, grazie ad interventi italiani finanziati con la conversione del debito egiziano con l'Italia, vengono strappati al deserto in campi di recente e spettacolare bonifica. E' in questo contesto che, dal 5 al 7 maggio scorso, tra Alessandria d'Egitto – dove ha partecipato ad un Forum internazionale sul futuro dei settori ortofrutticolo e della logistica portuale – e la tenuta agricola di West Noubaria (60.000 ettari redenti dal deserto) una autorevole delegazione del Car ha vissuto tre giorni di lavoro fisicamente stressanti, ma ricchi di risultati. Guidato dal Cav. Arturo Carpignoli, Consigliere delegato di Car e Responsabile delle attività internazionali del Centro Agroalimentare Roma, il Gruppo di lavoro Car-Cargest per l'internazionalizzazione si è sobbarcato un ininterrotto tour de force di appuntamenti ed incontri, interventi, relazioni, decisioni, accordi, sopralluoghi, brief e business to business, confronti progettuali di breve, medio e lungo periodo, per inserire il Centro Agroalimentare Roma e i suoi interessi di filiera al centro del Mediterraneo con un progetto di valorizzazione logistica e distributiva dei prodotti ortofrutticoli egiziani non concorrenziali con quelli italiani per stagione, qualità, prezzi. Ovviamente, del "Progetto Iside" Carpignoli ha illustrato ai convegnisti del Forum organizzato ad Alessandria in una lussuosa residenza marina dell'ex Re Farouk, oggi hotel 5 stelle, solo alcuni elementi non coperti da segreto industriale. Ciò è bastato a conquistare la cosmopolita platea con le storiche suggestioni di un discorso dedicato ai precedenti antichi – la Piramide di Caio Cestio, gli obelischi egizi di Roma, lo stile Retour d'Egypte delle architetture romane neoclassiche, l'enorme mosaico egizio di Palestrina sulla Tiburtina, le sacre navi dedicate ad Iside e ancorate in epoca romana nel lago di Nemi - di questo nascente legame di interesse tra la Sfinge e la Lupa che a Roma così come al Cairo si vorrebbe proiettare al più presto sul "Mare Nostrum". Come riassumere obiettivi e risultati della trasferta? Nel Palestine Hotel di Alessandria come tra i campi, i filari e i frutteti di West Noubaria, Carpignoli ed i suoi (Mauro Loy Consigliere di Car, Alberto Borrea Consulente giuridico di Car, Fabrizio Venturini Coordinatore del gruppo Car-Cargest per l'internazionalizzazione, Flavio Pezzoli Capo Area marketing di Cargest, Pietro Cernigliaro presidente di Andmi, Enzo Gagliardi grossista) non si sono uccisi di fatica per nulla. Nella foto in alto, li vediamo insieme da sinistra, accanto ad un canale di irrigazione ad Al Boustani nell'area di West Noubaria: Arturo Carpignoli, Alberto Borrea, Fabrizio Venturini, Mauro Loy.
Coprendo in poco più di 48 ore per due volte i lunghi percorsi desertici tra Alessandria e il Cairo, tra Il Cairo e West Noubaria, i romani hanno messo a segno un paio di colpi importanti. Tra le voci in attivo, una verifica quanti-qualitativa dei prodotti di West Noubaria e un'intesa di massima con i vertici della WNRDP Authority ( Dr. Awad Mohammed Husssein Project Executive Director e Dr. Ahmed Yayha general director) a premessa di una loro prossima visita a Roma e di un protocollo di intesa da dedicare presto alle forme di collaborazione di maggior interesse reciproco tra il Centro Agroalimentare Roma e l'area agricola di West Noubaria. Nella foto in basso vediamo tra i frutteti di West Noubaria il professor Hussein con Carpignoli, Borrea e Loy.
Non meno importante e altrettanto utile – specie sotto il profilo delle comunicazioni istituzionali e dell'ormai doverosa crescita della statura internazionale del Car – la proficua collezione di contatti, incontri, b2b e lo scambio di punti di vista, biglietti da visita, brochure tra gli esponenti dell'Agromercato all'ingrosso di Roma e tanti bei nomi dell'imprenditoria egiziana e italiana, professionalmente impegnati in tutti i settori collegati o collegabili alla supply chain del successo: trader internazionali, armatori, spedizionieri, produttori agricoli, mediatori, operatori logistici. Chiaramente, verranno sondate tra questi soggetti le future disponibilità e i futuri interessi a partecipare e ad usufruire di quelle che saranno le applicazioni del Progetto Iside del Centro Agroalimentare Roma. Questo, ovviamente, per quanto riguarda il fitto programma di analisi, tavole rotonde e dibattiti nel Forum dedicato alle politiche del "fare sistema", del "creare reti", del costituire "masse critiche" nell'area del Mediteraneo per abbattere barriere protezionistiche, migliorare l'efficienza dei servizi, modernizzare la logistica, diffondere l'informazione, accentuare i paradigmi dell'alta qualità ed ampliare le varietà merceologiche senza mortificare le tipicità locali. Dedicato al "Networking mediterraneo", l'interessante forum ha visto il seguitissimo intervento del Cav. Carpignoli tra i discorsi inaugurali, ma anche quelli di importanti esponenti economici egiziani. ''Negli ultimi anni sulle sponde del Mediterraneo e qui in Egitto si è lavorato molto e anche bene – ha dichiarato Tawfik Abu Gendya, Direttore generale dei Trasporti marittimi egiziani – e in complesso i sistemi portuali possono rispondere pienamente alle esigenze del rilancio del mercato''. Quanto ai problemi del credito, in questa fase recessione internazionale, l'area mediterranea non sembra risentire di arretramenti particolarmente drammatici. ''Il sistema bancario euro mediterraneo è senz'altro pronto a sostenere strategie di rafforzamento economico dei Paesi rivieraschi – ha sottolineato Fatma Lotfy, come vicepresidente di Bank of Alexandria (Gruppo Intesa-Sanpaolo). Non resta dunque che fare sistema per restituire al Mediterraneo la grande forza economica ereditata da grandi civiltà", ha concluso la signora riprendendo i contenuti di Carpignoli. Inoltre, nella stessa sede congressuale – ma nella sessione dedicata ai mercati agroalimentari – è stata richiesta al Car una disponibilità a farsi capofila di un progetto specifico di monitoraggio telematico dei prezzi nei maggiori agroamercati del bacino mediterraneo in vista di un vero e proprio network internazionale con interessanti applicazioni. "Ancorché faticosissima – ha dichiarato il Consigliere delegato di Car Scpa, Arturo Carpignoli – la trasferta egiziana del nostro gruppo di lavoro ha rivelato le enormi risorse logistiche e commerciali del Centro Agroalimentare Roma come soggetto protagonista di quelle strategie di potenziamento delle esportazioni italiane che, per il Governo Berlusconi, il Viceministro Adolfo Urso sta realizzando con concreti e crescenti successi non solo, ma soprattutto, nel Mediterraneo. E' questa un'area che a Roma consideriamo "Mare Nostrum" e nella quale il Car intende coltivare al più presto in collaborazione e alleanza con soggetti altrettanto importanti come l'Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta degli amici Franco Ciani e Giuseppe Guacci le sue fondate ambizioni di protagonismo…".
La rassegna fotografica della trasferta in Egitto del Gruppo di lavoro congiunto Car Cargest per l'internazionalizzazione, si trova all'indirizzo: http://www.agroalimroma.it/CAR/www/rassegnefoto.asp?menu=64&id=141
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