Pallottini: gli orari notturni troppo brevi vengano estesi al pomeriggio 15 Maggio 2009
Lettera al Comune di Roma della società di gestione del CAR per conciliare le esigenze delle varie categorie Guidonia, 15 maggio 2009. Con una lettera all'Assessore al Commercio del Comune di Roma, On. Davide Bordoni, la società di gestione del Centro Agroalimentare Roma ha inteso rappresentare i suoi timori e le sue preoccupazioni "per una applicazione dei nuovi orari estivi del polo logistico e commerciale di Guidonia, che potrebbe risultare dannosa non solo alle attività, agli interessi, allo sviluppo del Car, ma anche alla funzionalità della rete distributiva romana". In particolare, la lettera dell'amministratore delegato di Cargest, Massimo Pallottini, esprime preoccupazione e timore per la breve durata prevista delle attività di contrattazione e scambio, "concentrate in una fascia oraria notturna priva di appendici pomeridiane". Nel ricordare altresì all'Azionista-Comune di Roma le forti contrarietà alla disciplina oraria indicata esistenti nella categoria dei grossisti, il Ceo di Cargest sollecita all'assessore Bordoni "una riconsiderazione della proposta già avanzata a suo tempo dalla società di gestione del CAR, finalizzata alla conciliazione dei diversi interessi in campo. Tale proposta di Cargest Srl – avanzata alle parti il 4 maggio scorso – prevedeva infatti un orario notturno obbligatorio per tutti i grossisti, ma anche una fascia pomeridiana facoltativa fissata dalle 19 per consentire alla categoria di perseguire meglio i suoi sacrosanti obiettivi aziendali di crescita e di sviluppo imprenditoriale". Al contempo Pallottini ha rivolto alle categorie attualmente in stato di agitazione, nella cosiddetta Città dei commerci, una raccomandazione "a sospendere le proteste in corso e ad annullare quelle già messe in programma, per mantenere il dissenso nelle forme canoniche del confronto democratico, almeno fino allo svolgimento del confronto diretto sulla questione degli orari del Car, già convocato per lunedì mattina. Forme di protesta estreme ed esagerate, in presenza di un tavolo di confronto già aperto, sarebbero una grave scortesia verso l'Amministrazione Comunale e un pesante offesa alla cittadinanza tutta".
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