Armando Beneduce, ristoratore: “Da Siena per il pesce del Car” 17 Aprile 2009
L'Orto delle Delizie si apre alla curiosità professionale di uno chef arrivato dal senese
Guidonia, 17 aprile 2009. E' un autentico "guanto di sfida" quello appena lanciato da Armando Beneduce – ristoratore anagraficamente napoletano, ma in servizio nelle colline senesi di Cetona, nel suo ristorante "Sobborgo" – questa notte appena uscito dal Mercato ittico del Centro Agroalimentare di Roma, dopo avere sperimentato in prima persona tutti i richiami, le lusinghe e le attrattive commerciali dell'"Orto delle delizie": il canale organizzativo di incontri d'affari e business to business nel quale la società di gestione del CAR riceve i suoi nuovi clienti più curiosi e interessati a prezzi, servizi e prodotti della "Città dei commerci". La sfida di Armando (qui a destra con Fabio Carpignoli nel proprio box), quindi, è del tutto bonaria e assolutamente scherzosa. "Mi sa tanto – sorride inebriato dai profumi del pesce fresco – che sono uno dei ristoratori che si servono nel Car alle porte di Roma arrivando da più a nord. Cetona sta a circa 80 km a sud di Siena e per arrivare fino a Guidonia ho fatto 150 chilomteri. Ma di notte e in autostrada ci si mette pochissimo. E a fine viaggio, devo confessare la mia soddisfazione. Conoscere il Car ed il Mercato Ittico con i commercianti all'ingrosso e il signor Alessio De Amicis a farmi da guida è stata un'esperienza umana eccezionale ed una scelta commerciale del tutto positiva. Benché ottimista per carattere e per professione, non mi aspettavo che il CAR fosse quella esemplare struttura logistica e commerciale che ho visto, conosciuto e così positivamente sperimentato. Non c'è dubbio: ritorneró quanto prima…". Armando Beneduce è nato a Napoli 40 anni fa e ormai da quattro è proprietario del ristorante "Sobborgo" di Cetona, dove prepara prevalentemente pietanze di cucina locale a base innanzitutto di pesce, ma esclusivamente italiano e specificatamente del Tirreno, solo con qualche rara escursione gastronomica nel repertorio della sua città. Dopo aver lasciato una avviata enoteca nel capoluogo partenopeo, Armando ha deciso di prendere al volo una occasione e di trasferirsi in Toscana. Una scelta di successo, ma l'impegno è stato tanto e anche la fatica continua. Figuriamoci, da Cetona a Guidonia soltanto per conoscere un nuovo mercato all'ingrosso con i suoi servizi, i suoi prodotti, i suoi prezzi, i suoi operatori. Quando si dice professionalità, determinazione e pignoleria, non si pensa ai napoletani. E' ora di finirla, peró, con gli stereotipi e i luoghi comuni. Quindi, Armando Beneduce come ha scoperto il Centro Agroalimentare di Roma ed i suoi efficienti servizi di accoglienza imprenditoriale che Cargest gestisce sotto le insegne dell'Orto delle Delizie? "Mi è caduta l'attenzione su un'inserzione pubblicitaria del Car molto dettagliata ed estremamente allettante sotto il profilo promozionale, pubblicata su una delle guide ai ristoranti d'Italia più autorevoli e più diffuse. Ovviamente – spiega Armando – la prima domanda che potrebbe venir in mente è perché tanta strada per comprar del pesce. Ma la risposta è semplice e quasi banale. Innanzitutto, per arrivare al CAR si fanno 150 kilometri. Ma sono tutti di autostrada e in piena notte si procede spediti in un attimo o quasi. Poi, per comprare prodotti ittici al mio ristorante ero abituato ad arrivare sulla costa Toscana. E per assurdo, ci vuole più tempo, senza trascurare il particolare che dove andavo io, sostanzialmente, c'è un solo grossista che vende in assenza di concorrenza. Quindi, sia i prezzi che la scelta dei prodotti sono limitati e ristretti, oltre che rigidamente soggetti alle sue condizioni. Viceversa, qui nel Centro Agroalimentare di Roma vedo una splendida e vastissima scelta di prodotti freschi di qualità, alla quale faccio molta attenzione. Vedo persino prezzi parecchio più bassi di dove mi fornivo prima". Che il Mercato ittico del Car sia uno spettacolo si sapeva. Ma la cordialità e la simpatia del signor Beneduce sono così spontanee, che arriva a sperticarsi in complimenti e ringraziamenti per l'accoglienza. "Fatemi dire che di questa iniziativa dell'Orto delle Delizie parleró molto a concorrenti e colleghi, perché la trovo incredibile. E' intelligente – sottolinea convinto – e piacevole. In assenza di una guida competente e gentile come il signor Alessio, non so come mi sarei trovato in un padiglione così grande. Invece sono stato ricevuto come un ambasciatore dal personale del CAR, che mi ha dato una mano nella compilazione dei documenti per il rilascio del badge d'ingresso. Poi, mi hanno accompagnato nella visita della struttura e infine mi hanno fatto prendere contatti commerciali con talmente tanti grossisti, che la scelta dei prodotti che più mi stavano a cuore è stata più lenta e laboriosa del previsto. Conclusioni? Torneró di sicuro e questa volta senza scomodare Alessio…".
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