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Un gustoso toccasana contro l'artrite 9 Gennaio 2006
Chi non ricorda di aver sentito nominare dai nonni almeno una volta, al primo cambio di stagione, il malanno dell'artrite con il suo seguito di dolori, torcicolli, movimenti impediti, giunture scricchiolanti? L'artrite è una malattia infiammatoria delle articolazioni, o meglio della membrana che riveste la giuntura articolare e ne attenua gli attriti con il lubrificante detto liquido sinoviale. L'attrite ha forme diverse legate alle cause scatenanti e tra le forme croniche c'è quella detta reumatoide, che predilige le donne dai 40 ai 60 anni ed aumenta le sue vittime in numero di 2-4 nuovi casi l'anno diagnosticati per 10.000 abitanti. L'artrosi porta infiammazioni anche gravi che possono rovinare l'articolazione colpita azzerandone la funzionalità. Oggi peró le possibilità di individuarla precocemente e curarla con validi farmaci la rendono meno preoccupante che in passato. Quasi sempre si manifesta in modo graduale, senza controlli medici puó diventare poliartrite simmetrica e attaccare nuove articolazioni seguitando a tormentare quelle già toccate. Il "Diario della freschezza" sostiene e ripeterà sempre che le malattie vanno curate dai medici e che senza le loro indicazioni professionali un'alimentazione orientata in un senso o nell'altro non dà risultati, salvo forse qualche disturbo…. Esperimenti ufficiali e autorevoli studi scientifici rivelano peró che contro i dolori dell'artrite un'alimentazione ricca di pesce – grazie alle proprietà antinfiammatorie degli acidi grassi polinsaturi omega3 (acidi grassi essenziali e cioè non sintetizzati dall'organismo ma da assumere con una apposita dieta) – puó ridurre sintomi ed effetti dolorosi delle periatriti reumatoidi. Gli esiti più benefici consistono nella difesa del cuore e del sistema circolatorio (i malati di artride reumatoide sono esposti a malattie cardiovascolari occlusive). E' emerso infatti che tra gli Inuit – tribù eschimese che mangia soprattutto pesce – c'è un'incidenza minima di malattie ai sistemi cardiovascolare e articolare grazie a quel vitto. Secondo alcuni studi, è grazie agli omega-3 che si è rivelato possibile inibire l'azione infiammatoria dell'artrite reumatoide che stimola la crescita tumorale e la degradazione delle cartilagini. A livello clinico, il beneficio dell'assunzione di olio di pesce in questa patologia è stato dimostrato in molti studi. Si è avuto infatti più controllo dei sintomi con l'assunzione di minori dosi di antinfiammatori. Ecco allora che un'alimentazione sana, varia, equilibrata da armonia qualitativa e quantitativa tra i cibi si conferma la prima alleata della nostra salute. E per favorire l'assunzione di omega 3 ci vogliono da 2 a 3 porzioni settimanali di pesce a scelta tra sgombri, merluzzi, tonni, trote, pesci spada, sardine, aringhe e un surplus con altre fonti di omega 3: cereali, noci, legumi, olio di lino. Perché il pesce mantenga inalterate le sue benefiche proprietà, tra le cotture più indicate si consigliano infine quelle al forno, in umido o alla griglia.
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